Alunno siriano costretto a lasciare Riace. L’abbraccio dell’intera classe

Racconti di viaggio
Giornata triste oggi a scuola a Riace. Un alunno siriano è stato costretto con l’intera famiglia a lasciare Riace, la scuola e i suoi compagni, per essere “deportato” a Parma. Prima di andare via, dopo aver voluto abbracciarmi, mi ha regalato una caramella. Non la mangerò, ma la conserverò a ricordo di come la cinica burocrazia, del momento politico, considera gli esseri umani. Esseri umani oggetti, pacchi da spedire a destra e a manca, senza umanità. Il ragazzo rattristito, ma confortato dall’abbraccio dell’intera classe, mi ha detto: a Riace per le strade tutti mi conoscevano, mi salutavano e mi sorridevano. Dove andrò, avrò paura anche di uscire per strada, mentre a Riace mi sentivo libero. Ciao Hamed.

[Fonte: Ciavula – Franco Danilo – 20 dicembre 2018]


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