Movimento Kethane: “chiediamo giustizia ed equità!”

Convivenza e inclusione

Le parole di Valentina Sejdic membro e rappresentante del Movimento Kethane, (un movimento che contrasta il razzismo e i pregiudizi rivolti alle comunità Rom e Sinti).

Valentina si è espressa persuasivamente durante la  manifestazione svoltasi il 10 aprile nel quartiere di Casaletto. Le sue parole sono  rivolte a tutti, per chiedere giustizia ed equità, per rispondere al fascismo di chi vuole chiusura e disuguaglianza.

Movimento Kethane, alla manifestazione la nostra volontaria si esprime efficacemente

Buonasera a tutti.

Sono Valentina Sejdic e sono rappresentante del movimento Kethane (insieme) rom e sinti per l’italia.

Siamo presenti alla manifestazione non solo in quanto rom ma perchè italiani che amano questo paese, che come tanti altri italiani credono nel valore della demorazia. il clima violento che si sta scatenando nelle periferie di questa città non porta alla soluzione dei problemi che vivono quotidianamente le persone. le parole, i gesti che abbiamo visto in questi giorni chi da casa, sui social, chi direttamente, sono incivili e disumani e non ci appartengono. noi da italiani non vogliamo che in questo paese si diffonda questo clima, crediamo invece nella costituzione italiana, crediamo e siamo per una convivenza pacifica ed armoniosa tra tutti gli esseri umani di questo paese. parlo con tutti ma mi rivolgo soprattutto ai giovani: sta a noi renderlo migliore, giorno per giorno attivandoci quotidianamente affinchè il rispetto delle regole, legalità e civiltà siano mantenuti da TUTTI. L’altro giorno mi sono imbattuta per caso tra tutti i video terribili che giravano sui social in una poesia di Seneca che vorrei condividere con voi. Seneca diceva: la terra è un solo paese. Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino. noi crediamo nel significato di queste parole. Noi crediamo in un’italia che non è divisa da etnia, colore della pelle o religione ma è unita prima di tutto per la propria umanità.

[Fonte: CasadeiDirittiSociali – 18 aprile 2019]

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