Babakar, volontario laboratorio di sartoria

Racconti di viaggio

Babakar, senegalese, 24 anni, è arrivato in Italia nel 2014, è stato accolto nella Casa Scalabrini 634, dove ha imparato la lingua italiana. E’ stato il più giovane dell’edizione del corso di Alfabetizzazione finanziaria promosso dall’Associazione Migranti e Banchedello scorso anno.Mentre frequentava il corso, ha iniziato a fare un tirocinio presso il laboratorio di sartoria e maglieria di Casa Scalabrini 634 “Taglia e Cuci in tutte le Lingue del Mondo”, dove ha imparato a cucire e a confezionare abiti.

“Siamo otto persone –racconta Babakar –quattro signore italiane che imparano a fare le riparazioni e quattro stranieri, io sono il più giovane e mi piace molto fare il sarto. Lavoro otto ore al giorno nel laboratorio, dove ho imparato a fare i cartamodelli e a realizzare capi di maglieria. Il sabato, invece, divento “insegnante” e spiego a chi è appena arrivato come si taglia e si cuce”.

E’ in attesa di avere la risposta dal giudice al ricorso che ha presentato per ottenere la protezione umanitaria. “Spero di avere un permesso per 2 anni –dice -visto che lavoro e ho una residenza fissa in una casa a Torre Maura dove vivo con altri ragazzi”.

[Fonte: ReteScuolaMigranti]

Lascia un commento