Abdo Ageza, tutor volontario di Joy Summer Camp

Racconti di viaggio

Nel centro polisportivo di Sport Senza Frontiere, aperto in luglio al Terminillo, insegna le discipline sportive ai bambini, in particolare quelli che abitano nelle zone terremotate del Centro Italia che sono ospitati gratuitamente.

Abdo Ageza egiziano, 21 anni, è arrivato in Italia quando ne aveva 14 come minore non accompagnato. A 13 anni in Egitto guida i camion per il trasporto di materiale edile per aiutare economicamente la famiglia. Quando, a causa di un incidente provocato da un altro conducente, gli viene ritirata la patente, il padre decide di farlo partire per l’Italia. Lo mette su un barcone, sperando che nel nostro paese Abdo possa trovare un lavoro vero. Nel maggio 2013 arriva a Reggio Calabria come minore non accompagnato e viene prima inserito in una casa famiglia della regione, poi nella Casa Famiglia l’Approdo di Roma, dove resta fino ai 18 anni. Praticando lo sport, Abdo viene a conoscenza di Sport Senza Frontiere, l’associazione che inserisce in varie associazioni sportive bambini, minori non accompagnati, giovani richiedenti asilo. Il progetto “Sport di prima accoglienza” è collegato con vari Sprar, Cas e case famiglia (Cas Enea, Cas Pietralata, Sprar S.Bernardo a Roma) e con centri sportivi che praticano varie discipline: running, atletica, calcio e nuoto, basket,volley, duathlon. Abdo si appassiona un po’a tutti gli sport e decide di aiutare nel tempo libero altri ragazzi, insegnando quello che gli è stato offerto: diventare una persona autonoma. Oggi Abdo fa il cameriere con un regolare contratto in un ristorante. Utilizza le ferie per contribuire al successo del Centro estivo, come tutor volontario.

[Fonte: ReteScuoleMigranti]

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