Le altalene che collegano il confine USA-Messico. L’ultima iniziativa dell’attivista Ronald Rael

Convivenza e inclusione, Riflessioni

HA MESSO IL MURO DI CONFINE AL CENTRO DI INDAGINI SOCIALI E DI ARCHITETTURA. L’INSTALLAZIONE DI RAEL È SÌ UN GIOCO, MA ANCHE UN ATTO DI RIBELLIONE CHE PERMETTE A POPOLI DIVISI DI RESTARE CONNESSI TRA LORO.

“È stata una delle esperienze più incredibili della mia carriera, un evento pieno di gioia, eccitazione e solidarietà vissuto sul confine. Il muro è diventato una questione cruciale per le relazioni tra il Messico e gli Stati Uniti: attraverso questa installazione i bambini e gli adulti sono ora collegati in modo significativo da entrambe le parti, con la consapevolezza che le azioni che accadono da una parte hanno una conseguenza diretta dall’altra”. Sono queste le parole che accompagnano il video postato sul profilo Instagram di Ronald Rael, che in circa 24 ore ha superato i 40 mila like.

L’ALTALENA SUL MURO USA-MESSICO

Le immagini mostrano la realizzazione di Teetertotter Wall, il progetto dell’architetto e attivista Ronald Rael in collaborazione con l’architetto e esperta di design Virginia San Fratello, che è stato in cantiere a partire dal 2009: si tratta di altalene rosa acceso – un colore che volutamente stona con la severità della struttura di separazione – che passano attraversano il confine e diventano un momento di svago e gioco per bambini e adulti di entrambe le parti, un gesto leggero e liberatorio capace, nella sua semplicità, di contrastare un clima di odio e tensione che il muro contribuisce a creare. All’installazione hanno collaborato alcune associazioni locali, come il laboratorio artigianale Taller Herrería di Ciudad Juarez e il Colectivo Chopeke.

RONALD RAEL

Ronald Rael (San Luis Valley, Colorado, 1971) ha messo il muro di confine USA-Messico al centro della sua ricerca e delle sue operazioni attiviste. È professore di architettura alla University of California di Berkeley e titolare dello studio Rael-San Fratello, candidato nel 2014 per l’ambito premio della Architectural League di New York. Nel 2008 ha scritto il suo primo libro, Earth Architecture, un’indagine storica sull’uso della terra nell’edilizia, tra modernità e pratica ancestrale. L’anno successivo è nato Borderwall as Architecture: il progetto, iniziato come ricerca di progettazione architettonica universitaria, ha sviluppato negli anni modi creativi per intervenire sul muro di confine, ed è diventato oggi un libro. Nel video sopra, Rael racconta al pubblico del programma televisivo TED, non senza una spiccata ironia, molti di queste ricerche ideate nel tempo. “Borderwall as architecture è una bomba a mano artistica e intellettuale”, spiega l’architetto sul suo sito, “un tempestivo riesame di ciò che le 650 miglia di barriera fisica che divide gli Stati Uniti d’America dagli Stati Uniti messicani sono e potrebbero essere. È sia una protesta contro il muro che una proiezione sul suo futuro”.

[Fonte: Artribune – 30 luglio 2019]