Brusco: Dovete INDIGNARVI!

Convivenza e inclusione, Riflessioni

Il messaggio del cantante al suo pubblico.

di Danilo Maddaluna

Ieri alla serata di chiusura del festival “Villa Ada – Roma Incontra il Mondo 2019”, Brusco si rivolge al suo pubblico con la speranza di spronare le coscienze di tutti. Nell’intro di “Amore Vero” invita tutti a indignarsi per le cose che fino a poco tempo fa non erano accettabili per il politacally correct e che adesso sono state sdoganate da una politica fatta di consensi e like su i social network, chiede di fare uno sforzo in più per far sapere che non accettiamo questa perdità di umanità e sicuramente in un futuro non troppo lontano faremo i conti con quello che sta accadendo oggi sotto i nostri occhi. L’artista ci ricorda come altri prima di lui che questa è resistenza, la nostra resistenza.

Brusco è un artista da sempre vicino a questi temi con il singolo “Volevo un ponte” un brano simbolico e ricco di umanità, una rappresentazione della realtà attuale attraverso l’allegoria del ponte. L’autore rimanda a ciò che l’uomo ha imparato a costruire per superare le distanze: un fiume di cemento che corre sul vuoto collegando due punti altrimenti destinati a restare separati. Il ponte simboleggia la capacità di unire ciò che per natura è diviso. «Volevo un ponte – canta Brusco – ma ho avuto un muro, un fosso, una barriera». Così sottolinea che a quelle strutture che sostengono la possibilità di incontro tra differenti realtà per accrescere lo scambio di idee, prendono posto forme di separazione, di incomunicabilità, in grado di innalzare intorno a noi pregiudizi che portano la società ad una solitudine malinconica.

Però il «coraggio è sempre la risposta» e Brusco pone l’accento su quel fil rouge e sulle mille storie che sono tutte di un unico pianeta dove «sorge un nuovo sole che colora l’alba, forse (mi) regalerà speranza».

Indignatevi! perchè “Non fare niente e restare fermi a guardare, ci rende tutti ugualmente complici”. (cit.)

IlMigrante.org – 06 agosto 2019