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CivicoZero, accanto a neomaggiorenni e minori stranieri non accompagnati anche online

Convivenza e inclusione

“Accogliere, Proteggere, Includere” non è soltanto uno slogan, ma anche un’azione concreta che la Cooperativa CivicoZero Onlus porta avanti anche in tempi di quarantena.

CivicoZero, nato a Roma come progetto di Save The Children nel 2009 e poi diventato cooperativa nel 2011, si occupa di minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni. Grazie al suo centro diurno a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, ha avviato negli anni numerose attività e ha creato uno spazio sicuro per questi adolescenti.

CivicoZero Onlus: un impegno con minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni

Quello di Civico è un centro a bassa soglia, ovvero un luogo in cui non c’è alcun tipo di ostacolo per accedere e partecipare. Qui ragazzi possono trovare un pasto, una sala per riposarsi, la possibilità di fare una doccia, la lavanderia e una sala comune dove passare del tempo insieme, oltre alle diverse attività che il centro propone.

“Prima della chiusura, contavamo un accesso giornaliero di circa 60 ragazzi, al 90% maschi”, ci spiega Silvia Alesi, ufficio stampa della cooperativa. “Si tratta perlopiù di persone provenienti dal Subsahara, dalla Tunisia, dall’Egitto e in modo particolare dall’Albania.” Si tratta di giovani che arrivano al centro grazie al passaparola o alla collaborazione con i centri di accoglienza con cui la cooperativa è in contatto.

Le tre coordinate – accoglienza, protezione e inclusione – si snodano attraverso lo spazio del centro stesso e le attività che mirano a supportare concretamente ma anche a dare un’autonomia a questi ragazzi, una possibilità concreta per il futuro.

Dalla scuola di italiano, “su cui noi abbiamo puntato tantissimo, perché è uno step importante dell’inclusione”, fino ai laboratori espressivi di rap, teatro, video partecipato e percussioni, che danno a questi ragazzi la possibilità di “riappropriarsi della loro età ma anche di ricostruirsi, perché qui esce tantissimo del loro vissuto”.

Ora, a causa del lockdown, questo supporto è proseguito nonostante le difficoltà: CivicoZero è diventata Civico Online. Se anche lo spazio non è più quello fisico, l’accoglienza e il sostegno sono rimasti invariati.

Da CivicoZero a Civiconline

Civiconline è l’estensione digitale del centro”, continua a raccontarci Silvia. “Ci siamo organizzati tramite gruppi chiusi su Facebook: ogni parte di Civico viene riproposta lì, grazie ai nostri operatori che si organizzano in gruppi di lavoro.”

Lo spazio accogliente e arioso che rappresenta il punto di ritrovo dei ragazzi che arrivano nel centro è diventato “Il muretto di Civico”, un gruppo sul quale ogni pomeriggio dalle 17.30 alle 19.30 ci si può confrontare insieme ad operatori, mediatori e psicologi.

Similmente, i vari sportelli – da quello legale, a quello psicologico a quello di orientamento al lavoro – e i laboratori espressivi sono attivi online, grazie al costante impegno dei gruppi di lavoro. Così come la scuola di italiano, che come le altre sul territorio romano ha avviato la didattica a distanza.

Il gruppo di lavoro del video partecipato porta avanti delle attività sia offline, tramite la condivisione di materiali e tutorial, che online”, ci spiega Valerio Maggio, che conduce il laboratorio di video partecipato che si svolgono ogni venerdì dalle 16.00 alle 18.00 tramite una live call di Facebook. Ma c’è anche altro: il confronto non è mai qualcosa di puramente tecnico, ma anche un momento di ascolto attento alle necessità dei ragazzi.

“Uno dei contest che abbiamo lanciato in questo periodo è “covideo 19”, che vuole raccogliere i contributi dei ragazzi che raccontano questo periodo di quarantena”, aggiunge Valerio. “Poi verranno montati insieme e andranno a costruire un racconto collettivo di questo momento.”

Inoltre, in questo momento di incertezza CivicoZero ha deciso di dare anche un servizio in più, dedicato ai tutori volontari e ad operatori sociali che lavorano con msna e neomaggiorenni. Si chiama “CivicoZero Risponde”: anche questo un luogo virtuale, su Facebook, dove chi ha bisogno può confrontarsi e rimanere aggiornato grazie al team di esperti che si è messo a disposizione.

Il problema dei minori stranieri non accompagnati non ha raggiunto le prime pagine dei giornali in questo periodo. Eppure in Italia ce ne sono 5.265, secondo i dati del Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali. Bastano questi numeri per capire quanto il lavoro di cooperative come CivicoZero sia importante. Ancor di più di questi tempi.