Biblioteca Antirazzista: il progetto della Aps “Carminella”

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Nel cuore del Quadraro.

Quartiere “Il Quadraro”, Roma. Uno spicchio del meglio conosciuto Tuscolano, un grandangolo della Capitale puntato ad un passato di Resistenza, Dissidenza, rifugio di Militanza e di episodica mattanza, negli anni terribili dell’occupazione Nazista (cfr 17 Aprile 1944):
il “Nido di Vespe”, definito in una metafora discriminatoria dagli uomini del regime.

Oggi sinonimo di street-art, murales (vedi SkyArte e Mu.ro.) ed associazionismo del Sociale, il Quadraro si prepara ad ospitare una piccola Biblioteca dedicata strettamente alla tematica anti-razzista, nei locali in cui trasloca la APS locale “Carminella“:

L’Associazione è da tempo attiva sul territorio in collaborazioni con i progetti di integrazione e di accoglienza di Richiedenti Asilo e Migranti, proponendo eventi e laboratori in cui Intercultura e Solidarietà rimano con Cultura e Formazione.

In Collaborazione con il circolo Arci “Stonehead” e grazie al contributo di circa 200 testi, fornito dalla Biblioteca della Fondazione “Basso”, l’Associazione Carminella ha in mente di fornire alle comunità locali e non, un chiaro quadro storico degli anni del colonialismo, dalla prospettiva dell’occupante italiano dell’epoca, grazie a testi storici che narrano unilateralmente le “imprese” in Etiopia, Eritrea, Libia, Somalia (fine Ottocento – primi anni ’40)

ed una sua lettura critica grazie alla selezione, la stampa e la diffusione di saggi, articoli e volumi di Antropologia.

Le idee alla base del progetto.

Durante un piacevole scambio di informazioni con Clara Santini, vice-presidentessa di Carminella, comprendiamo meglio la natura e gli scopi della Aps, che dal 2013 organizza Laboratori per implementare i processi di integrazione di Siproimi e Cas;

è in seguito a diversi anni passati ad insegnare Italiano per Stranieri al Centro di Accoglienza Straordinaria di Ciampino che Clara, docente di Lingua Italiana L2, Mediatrice Culturale ed Attivista, collabora crucialmente alla crescita del progetto Associativo;

il quale si è impegnato, in prima battuta, in corsi di Lingua approfonditi all’esterno delle strutture di accoglienza e, successivamente grazie ai sostegni ricevuti dal Bando Valdese, proponendo Attività e Laboratori in cui la conoscenza del territorio, della sua flora e della sua storia, della gastronomia come della sua mondanità ha fiancheggiato la creatività e la fantasia dei loro partecipanti, rappresentati in particolar modo da Donne e Bambini,

fornendo loro una effettiva “terapia dell’accoglienza” e seminando curiosità ed interscambio.

Le dichiarazioni a IlMigrante.

« La crescita che abbiamo ottenuto in questi anni grazie ai progetti sostenuti dall’Otto per Mille della chiesa Valdese, il riconoscimento in seno al simposio Leslla di Palermo con il progetto ” I Kuna Kadi” e la collaborazione tra amici del Sociale,

ci ha permesso di crescere come professionisti dell’interCultura e di progettare la nostra prima sede operativa in collaborazione a Stone Head APS- Circolo Arci con cui riusciamo tutt’ora a realizzare attività comuni rivolte ai nostri beneficiari, pur adattandoci alle restrizioni ed ai limiti del periodo (cfr. A Passeggio con Stonella);

ed è in quest’ottica che la biblioteca Antirazzista vuole porsi:

come Centro di documentazione e formazione permanente, méta di studio ed approfondimento non soltanto per studiosi e

professionisti del settore ma quale luogo di incontro e conoscenza con le comunità a cui rivolgiamo le nostre attività, auspicando che storia e tradizioni siano, anche qui, motivo di incontro e scambio interpersonale.

Superare insieme un pensiero che ha sempre voluto vedere la superiorità di un individuo nei confronti dell’altro “diverso da sé”

annullandolo, rinforzare una identità umana nuova e trasmetterne la natura a bambini e giovani , il futuro della nostra storia: sono questi i nostri scopi » dichiara Clara Santini.

Un obiettivo comune.

L’iniziativa, nonostante i mesi di crescenti difficoltà ed ostacoli per il sociale e gli eventi di aggregazione, rimbalza tra blog, stampa e social, riuscendo ad accrescere interesse e considerazioni e proponendo appelli di partecipazione alla sua crescita.

Case Editrici come “Laterza”, “Carocci”, “L’asino d’oro”, “Pacini” e “Sinnos” hanno donato, in queste ultime settimane, volumi di vario tipo e destinazione, ad integrare un obiettivo comune e non semplice:
riuscire a combattere razzismo, xenofobia, sessismo ed i loro derivati contemporanei, scorrendo lungo la sottile linea che divide ma , ancora, troppo spesso unisce il nostro recente passato ed un presente affamato di cambiamento e pace sociale.