Mettiamola così…

Editoriale, Pubblicazioni
Anche se un po’ datato oggi troverete nella rubrica “Mettiamola così..” l’editoriale, redatto dopo l’attentato di Nizza.

I fatti ancor più cruenti e drammatici dell’atto terroristico di Vienna hanno poi indotto a posporne ancora la pubblicazione in quanto proccupati a capire se tra i due fatti criminosi vi fosse un qualche collegamento. Gli inquirenti lo hanno escluso…

Mettiamola cosi …! È un ottimo incipit per uno scritto che tenta di inserirsi, non proprio in punta di piedi, nella polifonica discussione suscitata dai delittuosi eventi – come altrimenti definire gli omicidi di gente comune che poco hanno a che fare con le fanatiche guerre di religione – che hanno caratterizzato le ultime settimane la cronaca europea.

Attacchi, propaganda e social

Che ci sarebbero state ridondanze geopolitiche era facile prevedere,  anche se a dire il vero, se si eccettuano i volgari tentativi di sciacallaggio operati dalla destra nostrana, subitamente ed opportunamente ignorati dagli leader stessi sovranisti europei, a scontrarsi sono gli Erdogan turchi ed i Macron francesi che per non smentire le più ciniche analisi sociopolitiche non perdono l’occasione di giocarsi, sul sangue di povere vittime innocenti, la carta di consensi per la propria squadra impegnata nella guerra infinita per controllo del petrolio, l’acqua e l’egemonia sul quadrante medio orientale.

Il silenzio, tattico c’è da giurarsi, della diplomazia americana e sovietica stano declassando lo scontro a crisi internazionale d’area europea e perciò dal loro punto d’osservazione “crisi locale”.

Eppure, a partire dai social, la discussione continua, ci sono ancora tanti che continuano a godere rosicchiando l’osso,  già troppo consumato per l’uso, della guerra di religione condita con l’humus dello sconto di valori laici: la Sharia contro il trittico Liberté Fraternité Égalité. E ci si mette anche qualche inutile idiota che non perde l’occasione di tirare in ballo la Pizza Napoletana che diventerebbe al pari degli esuli sbarcati a Lampedusa portatrice appena sfornata di Corona Virus 19. Viene proprio da dire che la madre degli imbecilli è sempre incinta.

Intanto mentre i grandi della terra si scontrano nella corsa infinita all’accaparramento delle risorse minerarie – in estinzione – del nostro pianeta,  a perdere la vita è la gente comune in Francia, mentre pregano in una cattedrale o insegnano in una scuola, oppure mentre provano a sopravvivere come in Palestina, in Siria, nel Kurdistan o nei villaggi desertificati dell’Africa sub sahariana.

Leoni da tastiera

Avendo a disposizione un computer, una tastiera ed un profilo FB, è facile cadere nella tentazione di passare qualche ora, preferibilmente notturna ché la solitudine rende più amara, discettando sulla sacralità della libertà d’opinione da contrappore alla libertà di religione che impone a chi la condivide rispetto ed adorazione per i propri simboli. Chi scrive, pensando fra l’altro che queste quattro parole “messe così” saranno pubblicate su un giornale on line che guarda a “l’altro mondo”, quello dalle quali migliaia di esuli scappano perché cacciati-minacciati dalla fame, dalle guerre entrambe frutto di secoli di occidentale rapina, vuole ricordare che l’altro è sempre fonte ricchezza per ognuno di noi e chi diffonde paura con azioni di sciacallaggio è terrorista al pari di chi uccide in nome di un Dio che non riconosce.