La bicicletta fa davvero bene al pianeta

Editoriale
La bicilcetta fa bene anche all’economia

Ho letto una storia interessante su internet, il pensiero di Sanjay Thakrar, CEO di Euro Exim Bank, sui danni all’economia che provocherebbe l’ultilizzo della bicicletta.

La bicicletta è la morte lenta del pianeta.

Un ciclista è un disastro per l’economia del paese: non compra auto e non prende soldi in prestito per comprarne.

Non paga polizze  assicurative.

Non compra carburante, non paga per sottoporre l’auto alla necessaria manutenzione e riparazione.

Non utilizza parcheggi a pagamento.

Non causa incidenti rilevanti.

Non richiede autostrade a più corsie.

Non diventa obeso.Persone sane non sono necessarie né utili  all’economia.

Non comprano medicine. Non vanno negli ospedali né dai medici.

Non aggiungono nulla al PIL del paese.

Al contrario, ogni nuovo punto vendita di McDonald crea almeno 30 posti di lavoro, fa infatti lavorare 10 cardiologi, 10 dentisti, 10 esperti dietologi e nutrizionisti, oltre ovviamente alle persone che lavorano nel punto vendita stesso.

Scegli con attenzione: un ciclista o un Mc Donald?

Vale la pena pensarci. PS: camminare è ancora peggio.

I pedoni  non comprano nemmeno una bicicletta.

Sanjay Thakrar, CEO di Euro Exim Bank

Peccato che questo messaggio in circolo sui social dal 2018 è un fake e non esiste un Amministratore Delegato di nome Sanjay Thakrar. Probabilmente l’intento è difendere l’industria automobilistica, esortandoti a comprare un’auto, travolgere il lettore influenzando il suo pensiero.

Il ciclismo fa bene all’economia

In realtà il ciclismo fa bene all’economia non solo alla salute. Uno studio di ITDP.org dice: “Un passaggio globale a una maggiore mobilità in bicicletta e in bicicletta elettrica potrebbe ridurre il consumo di energia e le emissioni di anidride carbonica dai trasporti urbani fino al 10% entro il 2050 e la società potrebbe risparmiare più di 24 trilioni di dollari”.

Uno studio di TERI afferma: Se le biciclette sostituiscono le due e quattro ruote per i viaggi a breve distanza, può tradursi in un beneficio annuo di 1,8 trilioni di rupiee indiane, equivalente all’1,6% del PIL annuo dell’India.

L’India può risparmiare carburante per 27 miliardi di rupie se metà dei suoi viaggi vengono effettuati in bicicletta. Se il 50% dei viaggi avviene in bicicletta, può migliorare la qualità dell’aria con un risparmio stimato di 241 miliardi di rupie.

Se solo la metà di tutti i viaggi inferiori a 8 km venisse effettuata in bicicletta, si potrebbero ottenere risparmi energetici di 0,35 milioni di tonnellate. Una sostituzione del 50% dei viaggi di lavoro effettuati da auto e due ruote al di sotto della distanza media di 8 km può ridurre le emissioni annue di CO2 di 1 milione di tonnellate. La sostituzione su larga scala del trasporto privato motorizzato con la bicicletta potrebbe ridurre l’inquinamento acustico, migliorare la sicurezza stradale e fornire valore ricreativo agli utenti. Il 75% della sostituzione dei viaggi in bicicletta può far risparmiare in media 26 ore uomo per un individuo in un anno.

Se tutto questo non vi ha convito allora non c’è proprio speranza per il futuro di questo pianeta.