Naturalmente scorretti o politicamente corretti?

Editoriale
Emigratis o comunisti col rolex?

In questi giorni, sembra che le uniche notizie degne di nota siano le parole pronunciate da Fedez sul palco del concertone del primo maggio, tutti i programmi tv si sono affretati a inserire all’interno di qualsiasi dibattito vita morte e miracoli di Federico Leonardo Lucia in arte Fedez.

Ci hanno raccontato che in passato “reppava” frasi omofobe e quindi adesso non ha il diritto di ergersi a professore, ha fatto tante cose riplorevoli, usa scarpe nike ed è sempre griffato come potrebbe rappresentare un pensiero di sinistra?

Nessuno si è preoccupato di capire in realtà cosa dice il DDL (Disegno Di Legge) Zan, ma c’è un grande impegno a schierarsi da una parte o dall’altra.

Felicissima sera

“Non dobbiamo vergognarci di dire la parola ‘neg*o’ perché conta la cattiveria nella parola, conta l’intenzione. Se l’intenzione è cattiva, allora è da condannare. Il politically correct ha rutt’o cazz”, ha affermato Amedeo: “Ci vogliono far credere che la civiltà sta nelle parole, ma è tutto qua nella testa. Fino quando non ci cureremo dall’ignoranza di quelli che dicono con fare dispregiativo che è quello il problema, ci resta un unica soluzione: l’autoironia”. E ancora: “Così noi dobbiamo combattere gli stolti, con un messaggio. Se vi chiamano ricch**ni, froci per ferirgli, voi ridetegli in faccia perché lo stolto non saprà cosa fare, la cattiveria non risiede nella lingua, è l’intenzione”.

Nel discorso di Pio e Amedeo sono stati tirati in ballo tdiversi stereotipi, da quelli sul colore della pelle a quelli sull’orientamento sessuale. Poi il riferimento al Gay Pride: “Mi avete mai visto a me con il cartello per strada a gridare ‘evviva la fi*a’? Il Gay Pride non serve più. La cosa che i Gay so’ sensibili non la sopporto. Ma perché noi etero facciamo schifo?”.

Pio e Amedeo venerdì 30 aprile 2021

Ridicolizzare tutto e tutti è il loro motto e anche in questo caso sono riusciti nell’intento, pur credendo nella buona fede dei due comici foggiani, riesce difficile credere che non abbiano pensato minimamente che affrontando questo argomento stessero inconsapevolmente tirando in ballo il DDL Zan.

Affermare che le intenzioni contano più delle parole e come dire che la violenza verbale non vale come quella fisica e che queste persone non hanno intenzione di ferirti sei tu a prendetela.

Nel nostro immaginario essere politicamente corretti vuol dire scostarsi dall’essere se stessi, vale a dire siamo naturalmente scorretti ma ci impongono di essere politicamente corretti.

DDL Zan

Cos’è che fa tanta paura a Pillon e Salvini? E’ impossibile continuare a credere che tutte le loro paure siano la sostituzione etnica, sostituzione dell’istituzione della famiglia e la perdita dell’identità culturale.

L’unica vera paura è quella di cominciare a parlare di problemi veri, la paura di comininciare a fare politica vera quella con la P maiuscola, doversi occupare di chi sta davvero male e non riesce a essere rapperesentato da nessuno anche grazie all’inesistente Sinistra italiana.

Questo disegno di legge intende innanzitutto definire:

a) che per sesso si intende il sesso biologico o anagrafico;

b)che per genere si intende qualunque manifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso;

c) che per orientamento sessuale si intendel’attrazione sessuale o affettiva nei confronti di persone di sesso opposto, dello stesso sesso, o di entrambi i sessi;

d) che per identità di genere si intende l’identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dall’aver concluso un percorso di transizione.

poi,

Aggiungere a 3 articoli del codice penale la dicitura: “oppure per motivi fondati sul sesso, sul genere, sul-l’orientamento sessuale, sull’identità di ge-nere o sulla disabilità”

Istituire la Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia.

Assicurare statistiche periodiche sulle discriminazioni e sulla violenza: la rilevazione deve misurare anche le opinioni, le discriminazioni e la violenza subite e le caratteristiche dei soggetti più esposti al rischio.

Cosa c’è da non essere d’accordo… è l’unica cosa che mi viene da pensare.