Art-gricoltura: tradizione ed evoluzione in musica.

Nel Mondo
Chi è Art Melody?

Agricoltore di giorno, musicista al tramonto” è il motto di Art Melody, uno degli artisti più peculiari della sua generazione se si parla di musica black/urban.
Un vissuto che lo ha visto tentare un allontanamento dalle sue radici per aiutare economicamente la sua famiglia, ma che si interrompe in Algeria con il suo rapimento.
Si ispira al rap newyorkese degli anni ’90, alla tradizione griot portata alle sue orecchie dalle decantazioni ed i rituali della madre, al soul/funk degli anni ’70 in collisione solo in apparenza con gli altri generi, ed una crescente coscienza storico-politica pregna di rivendicazioni.
Viaggia in Costa d’Avorio, Mali e Mauritania, approfondendone la poesia e le melodie che segnano definitivamente le sue scelte stilistiche.

Un classico del rap Africano

Sono la caparbietà e l’umiltà coltivate in vicende non fortunate che permettono ad Art Melody di sviluppare doti canore fuori dal comune, caratterizzate da flussi serrati, raucedine raggamuffin e da un’originale fusione tra lingua mòoré e francese.
Ed è grazie alle produzioni musicali di Redrum, nativo di Bordeaux, che la potenza stilistica di Art Melody genera una eco di popolarità internazionale.
L’album “Zoodo” (amicizia, tendere la mano) del 2019,
gli frutta un lasciapassare ideologico ed effettivo per l’Europa, e ottiene un primo invito ufficiale al festival trans-musicale di Rennes. Apre concerti di grandi nomi dell’hip hop statunutense (come i Das Efx).
Grazie alle autoproduzioni dei primi album che cofluiscono in Wogdog Blues, primo lavoro con Redrum, si conferma tra i maggiori nomi di spicco della poesia ritmica contemporanea africana.

Lo stile (di vita)

Ma non è solo la musica di Art Melody che ci colpisce.
Anche i non appassionati del genere potranno ispirarsi alla sua opera e al suo attivismo che lo hanno portato a scegliere di “rivoluzionare” la tradizione contadina dei Mossi, il suo popolo.

È proprio dalla sua terra che, per caso ma anche per scelta, Art Melody fa sentire la sua voce scegliendo di coltivare le terre dei suoi antenati e di crescervi la propria famiglia. Fonda una impresa agricola assieme a sua moglie Mien, adottando modelli di permacultura ed economia circolare. Accentua la denuncia tramite la pubblicazione di aggiornamenti e dirette sui social: si va dagli incendi dolosi pilotati da speculatori e sfruttatori delle big companies, alla disillusione e resilienza di anziani agricoltori, o dalle quotidiane conquiste motivazionali, alle invitanti ricette e tecniche di coltivazione e allevamento, o al lavoro per i giovani del luogo.


L’invito per noi tutti è quello che lo stesso Armel Konkobo, nome di battesimo di Art Melody, ribadisce quotidianamente: ritornare “paesani”.

Credere in un cambiamento investendo nella propria comunità, coltivarsi e coltivare le proprie origini piuttosto che cedere aridamente alle fascinazioni dell’Occidente eurocentrico.

“Football Club Paysan” è l’album pubblicato nel 2020 dalla sua etichetta Tentacule Records,
febbrilmente atteso in tutto il mondo.

“Paysan”, termine spesso usato in maniera dispregiativa, riferendosi ai conterranei che non “raggiungono” città e cittadinanza francesi, è in Art Melody sinonimo di evoluzione, coscienza e spirito.