Afghanistan: 100 anni di indipendenza?

Riflessioni

di Danilo Maddaluna

Oggi 19 agosto 2019 si festeggia il centenario della liberazione afgana dal protettorato inglese.

Crocevia tra Oriente e Occidente, l’Afghanistan è stato sin dall’Ottocento al centro degli interessi geostrategici delle grandi potenze. Protettorato britannico dal 1879, l’Afghanistan proclamò l’indipendenza nel 1919 raggiungendo una certa stabilità politico-istituzionale con la costituzione del regno di Zahir Shah nel 1933. Nel 1973 il sovrano fu deposto e fu proclamata la repubblica.

Nel 1978 un colpo di stato instaurò nel paese un regime comunista, appoggiato da un contingente d’invasione sovietico. Contro il regime si sviluppò presto una guerriglia, sostenuta da USA e Pakistan: nel 1989 i sovietici lasciarono il paese. Il ritiro dell’Unione Sovietica è coinciso con lo scoppio di una guerra civile, che si è conclusa solo parzialmente con l’avvento al potere dei talebani nel 1996. In risposta agli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, il regime è stato rovesciato dall’intervento militare statunitense, con l’operazione Enduring Freedom. Da allora, aldilà dei vari tentativi, non si vede ancora luce per una soluzione definitiva.

Da quarant’anni circa, gli afgani fuggono dal loro paese per cercare riparo oltre i confini. Rappresentano una delle popolazioni di rifugiati più numerosa al mondo. Molti sono stati costretti a lasciare le loro case per non vederle mai più. Alcuni sono riusciti a rientrare per un po’ nel paese, ma le loro vite sono state sconvolte dai continui conflitti. Alcuni sono finiti per essere dislocati altrove nel paese, o sono diventati nuovamente rifugiati.

Alcuni viaggi si sono conclusi negli Stati Uniti e in Europa, dove gli afgani hanno finalmente trovato la pace e la dignità che per così tanto tempo agognate.

Al momento ci sono più di 2,6 milioni di rifugiati afghani nel mondo – più di uno su dieci sul totale dei rifugiati, il numero più alto dopo quelli siriani. A questi si aggiungono più di due milioni di sfollati interni a causa del conflitto in corso nel paese.

In un rapporto pubblicato nel giugno 2019, l’Istituto per la pace e gli affari economici ha dichiarato che l’Afghanistan è il paese “meno pacifico” al mondo, prendendo il posto della Siria in questo triste primato.

Eppure c’è stato un momento nella loro storia in cui hanno conquistato l’indipendenza e con essa tutti quei diritti che le “democrazie occidentali” pretendono di portare con la forza.

L’unica vera conquista, l’unica vera libertà di cui avrebbe bisogno questo popolo è di vivere il proprio Paese con la serenità che solo un clima di pace può dare.

Auguri!

IlMigrante.org – 19 agosto 2019