Coronavirus: La situazione dei senzatetto in Europa

Riflessioni
Il blocco totale delle attività lascia i senzatetto senza aiuti ed esposti alle multe della Forze dell’Ordine.

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I senzatetto nelle maggiori città europee soffrono sempre più la fame e in alcuni casi rischiano multe salate perchè in strada.
La carenza di dispositivi di protezione (maschere protettive, guanti e gel per le mani) per gli operatori sociali ha costretto la chiusura dei centri diurni e delle mense per i poveri.

Nel frattempo, le misure adottate per ridurre al minimo il contagio tra coloro che non hanno una casa spaziano dalle chiusure durante il giorno per i rifugi di Amsterdam, costringendo le persone all’aperto, a quelle di accogliere le persone nelle palestre di Parigi per impedire loro di radunarsi all’esterno.

L’avvertimento di una crisi in atto tra i senzatetto, che sono maggiormente a rischio di malattia e morte a causa della prevalenza di malattie respiratorie preesistenti, è oggi presentato dagli assistenti sociali di tutta Europa sul quotidiano “The Guardian“.

In Italia

La polizia in Italia ha multato i senzatetto, spingendo la fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) a scrivere al ministero degli interni: “Non possono stare a casa perché non hanno una casa”, ha dichiarato Michele Ferraris, portavoce della federazione. “Esiste una sanzione economica che non possono pagare, non sono in giro per divertimento. “

Belgio

I senza tetto e le famiglie che vivono in alloggi temporanei, compresi i bambini, non sono riusciti a trovare cibo a sufficienza. “Normalmente a Bruxelles non è difficile sfamarsi, ma ora anche questo è un problema per le persone che vivono in strada”, ha detto Mauro Striano, portavoce di Feantsa (European Federation of National Organisations Working with the Homeless).

Francia

Laura Slimani della FNARS (Fédération des acteurs de la solidarité) ha dichiarato: “La distribuzione di derrate alimentari è uno dei grandi problemi [a Parigi] a causa della mancanza di materiale protettivo [per gli operatori sociali delle banche alimentari e dei centri diurni], ”

Repubblica Ceca

Gli operatori sociali, in preda al panico a Praga, hanno utilizzato materiale di scarto per cucire mascherine e guanti. “Non abbiamo nulla”, ha detto Stepan Ripka, della ONG ceca Platform for Social Housing. “Una volta che verificherà il primo contagio, sarà un grosso problema, perché gli operatori dovranno prendersi cura di se stessi ”.

La situazione in Europa

La pandemia di coronavirus ha colpito l’Europa in un momento in cui un numero record di persone vive senza casa. Ci sono circa 700.000 persone per le strade o nei rifugi nell’UE e nel Regno Unito, con un aumento del 70% rispetto a un decennio fa, e le cifre sono ancora in aumento in ogni paese tranne la Finlandia.

Le conseguenze di una politica di austerità

Il commissario europeo del lavoro e i diritti sociali, Nicolas Schmit, ha dichiarato al The Guardian che il fragile stato del sistema ha dimostrato che la politica di austerità economica sulla scia della crisi finanziaria del 2007 ha portato l’Europa al fallimento.
Schmit, un ex ministro lussemburghese, ha fatto appello ai governi durante le recenti riunioni dei ministri per utilizzare i fondi dell’UE per evitare l’aumento dei morti tra i più vulnerabili.

“Vivere per strada ha un impatto enorme sulla salute mentale e fisica – i senzatetto sono quindi particolarmente a rischio”, ha affermato il commissario. “Spesso hanno già patologie e quindi sono considerati più vulnerabili. Il coronavirus contagerà anche coloro che accolgono i senzatetto. È importante che anche i lavoratori siano protetti”.

Schmit ha aggiunto: “L’austerità ha fallito! L’austerità ha creato molti fallimenti sociali, ma anche cicatrici nella nostra società … Penso all’idea di ridurre lo stato sociale, di ridurre continuamente la spesa pubblica, l’idea che l’abitazione possa essere risolta dal mercato. Bene, questo non ha funzionato”.

Separare chi già contagiato è una priorità

Ruth Owen, vicedirettore di Feantsa, ha dichiarato che negli ultimi giorni a Londra, Parigi, Praga e Barcellona sono stati utilizzati per l’accoglienza dei senza dimora hotel, case vacanza e attività Airbnb.

Ma ha affermato che un grosso ostacolo consisteva nel separare i contagiati dal virus dagli altri. Gli assistenti sociali in Belgio hanno affermato che i senzatetto venivano divisi semplicemente sulla base di un colpo di tosse.

Owen ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di un’attenzione maggiore nell’effettuare i test per i senzatetto perché sono un gruppo particolarmente vulnerabile, più esposti al contagio.
“La maggior parte dei luoghi in cui i senzatetto possono essere accolti non sono idonei proprio per l’ impossibilità di separare chi già contagiato”.

“Chiediamo che i servizi per i senzadimora siano considerati servizi essenziali fornendo i lavoratori di dispositivi di protezione”, ha affermato Owen. “La distribuzione dei pasti di cibo è anche minacciata dalle disposizioni di blocco totale”.

[IlMigrante.org – 08 Aprile 2020]