#IO NON SONO UN VIRUS

Riflessioni
Campagna social antirazzista

Le notizie sulla diffusione del coronavirus stanno scatenando una serie di effetti collaterali. Allarmismo, ipocondria e sinofobia sono la vera epidemia che si sta diffondendo in Italia e in in tutta Europa. Non sappiamo quali siano le cause, come avvenga la diffusione o quali siano le cure per debellare questa influenza, ma sappiamo che di certo che l’ultima cosa da fare è cadere nel tranello di credere che ci siano persone geneticamente contagiose.

Di seguito lasciamo la lettera dell’UNIONE GIOVANI ITALO CINESI, sperando che ci aiuti a riflettere e a ricordare che l’unica arma che abbiamo è la solidarietà!

Sono un Cinese,
che è andato a scuola con te,

che ti ha passato il compito di matematica all’esame,
che giocava con te nei esordienti a calcio,
che ti serve il cappuccino e brioche tutte le mattine,
che ha fatto taglio e messa in piega a tua mamma,
che ogni volta entri in tabaccheria sa gia quali sigarette vuoi,
che ti ha prepara il pranzo nei giorni che lavori,

che ha venduto la maglietta che porti,
che ha cucito la borsa che hai regalato a tua sorella,
che ti ha riparato il vetro del tuo telefonino,
che ha pianto quando ha visto i morti del terremoto ad Amatrice,
che è partito con i volontari per andare a portare aiuti ad Amatrice,
che ogni anno ti porta a vedere il dragone a capodanno Cinese,

che preferisce la pizza più del pollo alle mandorle,
che ama la moda italiana e tifa Valentino Rossi,
che esulta con te in curva a vedere la squadra del cuore,
che lavora come un matto 12 ore al giorno,
che il sabato sera al ristorante ti accoglie come uno di casa…
Sono il solito italo cinese che fa parte della tua vita…
e quindi non trattarmi come un virus….

Il pregiudizio e la diffidenza ci farà diventare di nuovo estranei, estranei Che non siamo,
perché siamo UMANI, UMANI uguali che ogni giorno lotta per ottenere una serena vita e sprazzi di felicità qui in Italia….
Non cambiare le tue abitudini…
La diffidenza e il pregiudizio uccide più delle armi da guerra.

[IlMigrante.org – 24 febbraio 2020]