Spagna-Kosovo: non è solo calcio!

Nel Mondo
Ultima giornata delle Qualificazioni al Mondiale di calcio del 2022

Due giorni fa, 31 marzo , si sono sfidate per le Qualificazioni al Mondiale del 2022, che si svolgerà in Qatar da novembre a dicembre del 2022, la Spagna e la nazionale del Kosovo. Una partita che come da pronostici ha visto la vittora della nazionale spagnola, ma la vera sfida si è giocata fuori dal campo con tutti i giornalisti e addetti stampa impegnati a sminuire (per non dire negare) l’esistenza geo-politica dell’avversaria.

Una telecronaca surreale

Prima del calcio d’inizio, all’ingresso delle squadre in campo, sui tabelloni video dello stadio di Siviglia, i nomi delle squadre non erano inseriti, ma solo i rispettivi stemmi. Al momento degli inni nazionali l’emittente spagnola TVE ha trasmesso solo le immagini dei giocatori kosovari intenti a fissare il nulla, per regolamento UEFA non hanno potuto vietare l’esecuzione dell’inno, quindi hanno pensato bene di silenziare l’inno nazionale kosovaro. Durante tutta la partita la grafica in sovrimpressione recitava “ESP” maiuscolo e “kos” minuscolo.

Qualche svista di troppo forse!?

Ma i dribbling più affascinanti sono stati fatti dai cronisti per evitare di pronunciare la parola nazionale riferendosi alla squadra kosovara, utilizzando perlopiù l’appellativo di selezione kosovara o Federazione calcistica kosovara.

Questa particolare presa di posizione della Spagna, è legata principalmente alle rivendicazioni indipendentiste della Catalogna e dei Paesi Baschi: un riconoscimento del Kosovo potrebbe infatti essere usato come precedente dai leader indipendentisti, che da anni controllano i governi locali, per pretendere la secessione dalla Spagna.

La Spagna infatti è uno tra i 5 Paesi europei, insieme a Cipro, Romania, Slovacchia e Grecia, che non riconoscono l’indipendenza del Kosovo dalla Serbia.

Per questioni simili la UEFA vieta tuttora gli incontri tra squadre russe e ucraine, serbe e kosovare o armene e azere. La Spagna invece non può incontrarsi con Gibilterra, territorio d’Oltremare del Regno Unito. Secondo El Pais, la UEFA concede un veto di questo tipo a ciascuna nazionale, se non si tratta di due paesi in aperto conflitto: la scelta su Gibilterra non ha salvato la Spagna dal rischio di affrontare il Kosovo.

Non ci resta che tifare per il Kosovo, non tanto per la nazionale ma per la nazione che a piena voce reclama la sua indipendenza e che ha intrapreso un’ardua strada per fare il suo ingresso nell’Unione Europea.