Unesco-Dakar e Migrazione: rap e fumetti contro la disinformazione

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Contributo Italiano all’iniziativa rivolta all’Africa Subsahariana.

L’altrove come stimolo alla realizzazione, il viaggio come nuovo inizio: luoghi comuni della natura umana, collante ideologico al fenomeno della migrazione. Non sempre viene spontaneo immaginare quali particolarità può assumere “il nomadismo contemporaneo” all’interno dei contesti geografici e sociali che osserviamo, troppo spesso, da un solo punto di vista.

Da una proposta avallata dalla “Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo” e dalla Farnesina in seno all’ufficio Unesco in Dakar,

il progetto “Empowering Young People in Africa through Media and Communication” ha voluto creare un flusso di informazione innovativo, rivolto a giovani Africani (Cameroun, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea-Conakry, Mali, Niger, Nigeria e Senegal) che affronti le tematiche della Migrazione sia dentro che fuori dal Continente e del buon uso delle notizie ad essa correlata.

Questo progetto è reso unico dal coinvolgimento di Media, Artisti e Giornalisti, nella creazione di contenuti multimediali per ispirare la giovane utenza nella ricerca di un proprio punto di vista e di personali motivazioni e spunti rispetto ad una tematica tanto cruciale e troppo contraddittoria dei nostri tempi.

Attrarre i giovani delle Regioni centrali ed equatoriali.

Laboratori di scrittura, creazione di un clip musicale, coinvolgimento di rappers e slammers locali e…fumettistica, le chiavi di volta della proposta Unesco-Dakar.

Damien Glez – Unesco.

“Il Patto internazionale ONU per delle migrazioni sicure, ordinate e regolari, sostiene iniziative pensate per fornire ai nostri giovani informazioni adeguate e sufficienti, permettendo loro di adottare una propria prospettiva riguardo alle loro potenziali decisioni in merito. E’ questo l’obiettivo centrale, d’altronde, del seguente progetto, che ha una importante portata interregionale” dichiara Dimitri Sanga all’emittente “RFI Afrique”, in quanto Direttore dell’Ufficio Unesco-Sahel, Africa dell’Ovest.

A Dakar e Niamey, in collaborazione con l’associazione Culturale Senegalese “Africulturban” e l’ONG Nigeriana “Global Actions Forum” sono stati organizzati incontri tra stampa ed artisti, scrittori ed attivisti per individuare i dettagli cruciali dei temi trattati.

Nelle prime due settimane di Dicembre 2020, media locali, social delle ONG e delle Organizzazioni coinvolte hanno diffuso quotidianamente i contenuti creati, creando un’onda di interesse crescente sfociata nella pubblicazione di un vibrante clip musicale ed in un talking show live di chiusura su Facebook moderato dall’Unesco, a Dakar, coinvolgendo gli influencers Ninou e Paula Audrey e rivolto alle Regioni dell’Africa Dell’Ovest e del Centro, che ha preso spunto dalla sensibilizzazione richiesta dalle misure internazionali anti-Covid.

Gli Artisti e gli attivisti coinvolti.

La matita di Damien Glez, fumettista ampiamente coinvolto in tematiche sociali di spiccata innovazione ed attualità e le voci di Xuman e Mamy Victory, coppia protagonista del videoclip “Prevenue – Lo Sapevi?”, prodotto da ISS 814, sono stati gli ingredienti principali di un calderone di curiosità e presenza animate da milioni di contatti sulle diverse piattaforme utilizzate e 300.000 visualizzazioni su Youtube.

I rappers e gli slammers, poeti del ritmo e delle tradizioni locali, incanalano la voce di grandi masse di giovani delle Regioni coinvolte, oggetto di continue speculazioni riguardo la Migrazione, spesso difficile da ascoltare e caratterizzare. L’uso della comicità e della acutezza delle vignette ha potuto, definitivamente, dare colore e forma a quest’ultima.

Il videoclip “Prevenue” e le traduzioni dei contenuti multimediali.

“La Migrazione rappresenta una tematica particolarmente sensibile in Senegal e sulla quale i rappers e gli slammers con cui collaboriamo, si spendono attivamente da molto tempo.

Troppi giovani uomini e donne Senegalesi desiderano ancora abbandonare il nostro paese pur di avventurarsi in rotte migratorie foriere di pericoli ed incertezze, diretti in Europa. I media, associati agli artisti, giocano un ruolo cruciale sia in una migliorìa delle informazioni rivolte ai giovani circa i rischi ricorrenti nelle traversate di deserti ed oceani, sia censurando la disinformazione e le fake news sui social che alimentano il cosiddetto “eldorado-Europeo”, dichiara Amadou Fall BA, responsabile di Africulturban.

Il prodotto Musicale per il progetto Unesco-Dakar.

La risonanza di contenuti ed informazioni ha raggiunto la sua massima portata grazie alla traduzione degli stessi in più di 20 idiomi e lingue locali:

Beti (Cameroun) ; Agni, Bété, Guéré, Baoulé (Cote d’Ivoire) ; Fanti, Asante (Ghana) ; Soussou, Malinké (Guinée-Conakry) ; Bambara, Peul, Songhay (Mali) ; Haoussa, Djerma (Niger) ; Igbo, Yorouba et Pidgin (Nigeria) ; Mandingue, Sérère et Wolof (Sénégal).

Confessa alla stampa, l’artista Xuman:

“Avevamo il presentimento che la nostra canzone sarebbe stata bene accolta dal nostro pubblico, composto per la maggior parte da ragazzi e ragazze; mai avremmo, però, pensato che potesse diventare una hit così largamente condivisa sui social!”.