One Run Global: corsa ai diritti umani.

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“The first truly global running event”

2020, in occasione dell’annuale giornata dedicata alla dichiarazione universale dei diritti umani, un evento online che unisce sport, sociale ed umanità, fa sentire la voce di chi vede nelle difficoltà globali di questi ultimi mesi, una linea comune da… percorrere assieme.

Attraverso uno streaming concertato da una piattaforma online, la challenge dell’organizzazione One Run è semplice ed efficace: riunire virtualmente il mondo in una campagna pro-diritti umani, tramite una sessione condivisa di running o movimento fisico.

Per riuscirci, gli ideatori ed i partner del progetto, ideano l’hashtag #EveryHuman, coinvolgono celebrità, media partner ed artisti e supportano 5 tematiche sostenute da altrettante realtà umanitarie come Unicef, NoBully, NOH8 Campaign, Do Something e Know Your Rights Camp.

Dai diritti dell’infanzia alla lotta alla criminalità adolescenziale, dalla non discriminazione di genere all’attivismo individuale.

Da Londra al mondo.

195 Paesi, tante communities coinvolte, migliaia di donazioni raccolte ed un evento virale che ha creato sicuramente positività ed iniziative di risonanza. “Nessun essere umano dovrebbe essere discriminato semplicemente per chi è” annuncia Danny Bent, volto e co-fondatore di One Run Global: una figura eclettica della metropoli Londinese, rappresentando il movimento dei runners e del fitness cittadino in maniera unica.

Convogliando abilmente grossi sponsors e testate giornalistiche in quella che è da lui stesso definita la sua opera di diffusione di felicità e benessere, Danny è uno speaker motivazionale, un atleta influencer, un attivista.

“Concentro la mia vita ed il mio lavoro sulla mia passione, sono un tipo comune con una sregolata voglia di vita e di avventure”. Le prime raccolte fondi per finanziare road trips intercontinentali lo portano ad una notorietà sancita da comparsate televisive e Guinnes World Records che decide di utilizzare per finanziare eventi di beneficenza a supporto di tematiche critiche Londinesi ed eventi infelici come il triste attentato alla maratona di Boston del 2013.

Infine, Danny crea eventi e format basati sul benessere dell’individuo che fanno il giro di Londra promuovendo una filosofia che aumenta la considerazione del movimento fisico e della sua condivisone, tramite incontri, workouts e talking session tra i monumenti, i palazzi della finanza e le Università della sua grande città.

da @Running_Charity e @TheLondonRelay – https://london.cityrelays.com/
195 Paesi. 24 ore. #EVERYHUMAN

Sfruttare l’alienazione causata dalle quarantene in giro per il mondo per una sensibilizzazione di massa sul tema della discriminazione, dei diritti umani e della tutela dell’infanzia. Questo è il filo comune che One Run tesse tra organizzazioni umanitarie e celebrità impegnate nel volontariato, tra running, fitness ed arti performative.

Il tutto, documentato ed aggiornato in tempo reale sul sito “one run.global” e dedicato ad una raccolta fondi destinata alle organizzazioni coinvolte. La pagina si presenta come una vetrina, inoltre, di arti performative, danza e musica, dai più disparati contesti ed in forma di lezioni, testimonianze e documentari.

Tanta ispirazione e buone energie concentrate, infine, nel 10 Dicembre, in un social streaming di 24 ore in cui chiunque, a partire dalle 19.00 del proprio fuso orario, ha potuto partecipare documentando la sua ora di attività fisica, di movimento, di danza…

…insomma, divertirsi in sinergia per creare uno tsunami di beneficenza ed attenzione per il prossimo.

Un fenomeno online che cura, evolve e trasforma, essendo riuscito a coinvolgere almeno un partecipante per ognuno dei 195 Paesi del mondo.