Uggiano la Chiesa: “Gruppo di Umana Solidarietà”

Convivenza e inclusione
Buone notizie dal 2020.

Non è la prima volta che, da una delle terre d’Otranto, il Borgo di Uggiano La Chiesa in provincia di Lecce, riceviamo notizie cariche di ispirazione e passionale comunitarietà.
In un nostro precedente articolo, si racconta di una iniziativa in sinergia con l’Amministrazione comunale, che aveva intitolato, in occasione della giornata mondiale del Rifugiato, diverse vie del centro storico a volti iconici e lodevoli della lotta alle discriminazioni e dell’abbattimento delle frontiere Culturali.
Stavolta, ad attrarre la nostra attenzione è stato un evento di risposta al 2020 , “annus horribilis” per ovvie (e plausibili) ragioni ma che ha instillato, in molti di noi, la tendenza a dimenticare di celebrare le buone novelle.

L’iniziativa “Buone Notizie dal 2020” non vuole solo sottolineare come, nonostante la febbre pandemica che sta segnando gli ultimi tempi, non smettano di susseguirsi rivoluzioni politiche, conquiste scientifiche e sanitarie, evoluzioni giuridiche e sociali;
ma si coinvolge chiunque, cittadino del paese o meno, proponendo la condivisione di un evento personale positivo, relativo all’ormai storico 2020 e si affiggono manifesti, per le strade, tra le case.
Il risultato è un diario comunitario, un monito dal basso ed un’opera di informazione efficace ed interattiva: social si, ma sociale, soprattutto.

Comune e comunità.

In questi mesi, infatti, continuano a susseguirsi messaggi e citazioni che fanno eco alla proposta pensata per la celebrazione del nuovo anno.

Ciò che colpisce è la rinnovata intesa tra Istituzioni ed organizzatore dell’iniziativa, il Gus, che gestisce il progetto Siproimi della località e che riesce a dialogare proattivamente con la seconda Amministrazione consecutiva.

“In entrambi gli ultimi due mandati, il Comune del nostro paese, si è prodigato svariate volte in supporto alle iniziative promosse dal sociale locale, facilitando gli iter burocratici per la realizzazione delle stesse, il più delle volte realizzate dai contributi individuali delle organizzazioni coinvolte e dall’impegno dei loro operatori”,

ci spiega Federica, coordinatrice dell’attuale progetto Siproimi di Uggiano la Chiesa “il Salento Accoglie” in cui operano anche Emanuela, Francesco ed Angelica, con la quale intavoliamo una piacevole discussione sulla nascita e la storia del Gruppo di Umana Solidarietà, sulla progettazione sociale a base volontaria ma soprattutto sul panorama circa le collaborazioni a tema eventi di aggregazione, istruzione ed educazione multiculturale.

Felicità e benessere collettivo.

Non è stato difficile, in sede di intervista, passare da riflessioni di Adam Smith a cenni sulla vita di Hannah Arendt, idoli delle teorie politiche e filosofiche sulla cooperazione diffusa in tema di Bene Comune, ed a dettagli su esempi locali di collaborazione e comunità.

Uggiano la Chiesa, infatti, integra un Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi come molti (ma non troppi) Comuni italiani fanno, che partecipa a sedute e manifestazioni istituzionali;
il Gus del luogo, poi, organizza incontri di progettazione partecipata in cui la cittadinanza agisce attivamente riguardo all’organizzazione di eventi e workshops;
è attivo da svariati mesi, ossia in concomitanza alle sopravvenute emergenze assistenziali causate dalla prevenzione pandemica, il Banco Solidale, che coinvolge operatori e volontari nelle ormai ordinarie raccolte di beni di prima necessità e nelle donazioni.

Infine, un recente progetto di professionalizzazione rivolto al Siproimi Uggianese, sposa propositi di autonomia e sostentamento all’artigianato ed alla storia, al progressismo ed alle caratterizzazioni locali:
un continuum alla tradizionale mission della fondazione “Le Costantine” della vicina frazione di Casamassella è stato, infatti, garantito dalla partecipazione ad un laboratorio formativo di tessitura, di giovani donne nigeriane, siriane, mediorientali che hanno fuso il loro talento originale ad un movimento ed una pratica antichi ed esemplari nell’attivismo storico della costa orientale Salentina;
il tutto, è il caso di dire, conciato ad arte dalla fornitura di filo di canapa industriale dalla Aps “Vivere la Canapa”,
start-up su base associazionistica che ripercorre e ripropone le modalità antiche e futuristiche di utilizzo di colture che caratterizzavano il territorio.

Accogliere la pace.

Collaborazioni e proposte, tutte in controtendenza rispetto al diffuso isolamento del “sociale di provincia” che, certamente, si rifanno a felici gestioni ed esempi presenti in quartieri d’arte e d’associazionismo delle Città e delle Capitali Italiane, ma proponendo soluzioni al non sempre facile contesto (e contrasto) politico, territoriale ed interregionale: l’epidermide del nostro Paese.

Non è un caso che in seno al Comune di Uggiano la Chiesa, sia attivo l’Assessorato alle Politiche della Pace e dell’Accoglienza, attualmente rappresentato da Vincenzo Sisinni.