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Salveresti la vita a un immigrato? [ESPERIMENTO SOCIALE]

Nell’ultimo anno 68 milioni di persone hanno lasciato il proprio paese a causa di guerre e persecuzioni. Un numero enorme di uomini e donne che mette a repentaglio la propria vita in viaggi pericolosissimi, in cerca di un futuro dignitoso. Le storie di questi migranti sono spesso drammatiche. Le abbiamo raccolte grazie all’aiuto di un mediatore culturale, Ibrahim, che è anche il protagonista di questo esperimento sociale. Ibrahim ha raccontato a una serie di tassisti le difficoltà che incontra un immigrato per arrivare nel nostro paese. Lo ha fatto in prima persona, mettendo insieme vere storie che ha ascoltato, come fossero la sua. E poi ha tentato il suicidio davanti a loro. In quanti hanno provato a salvargli la vita? Un video che vuole far riflettere su come spesso si è razzisti soltanto perché non si ha di fronte chi soffre. Chi ascolta una storia di dolore direttamente dalla voce di un migrante non può mai restare indifferente.

Una produzione Fanpage.it

video di Luca Iavarone e Raffaello Durso

autori: Dario Volpe, Paola Mirisciotti, Luca Iavarone

ass. di produzione: Danilo Zanghi

attore: Ibrahim Yacoubou

fonico: Giorgio Durantino, Francesco Guarnaccia

IO non SONO RAZZISTA, però…

Dedicato a chi fa finta di essere chi non è.

Immigrati – QUELLO CHE NON VI DICONO

TRAILER THE JOURNEY

Le reazioni di un immigrato agli insulti razzisti [ESPERIMENTO SOCIALE]

Con questo video ho deciso di realizzare un esperimento sociale, filmando le reazioni di alcune persone immigrate a stereotipi e battute inerenti il colore della loro pelle e la loro provenienza geografica; si tratta di parole, frasi e offese che ho preso da internet, dai commenti su Facebook o dai peggiori discorsi da bar. CON LO STESSO FORMAT HO REALIZZATO ANCHE: Reazioni delle donne agli insulti sessisti: https://youmedia.fanpage.it/video/aa/… Reazioni delle persone obese agli insulti: https://youmedia.fanpage.it/video/aa/… Reazioni agli insulti delle persone gay: https://youmedia.fanpage.it/video/aa/… Cosa prova una persona straniera quando ascolta – in tv o per strada – idee e frasi discriminatorie? Dette magari da rappresentanti istituzionali o semplici cittadini per strada? E’ questo l’aspetto che ho provato a mostrare nella prima parte del video, per creare poi l’occasione per ascoltare – davvero – alcune delle storie di queste persone. Nessun luogo in Italia si salva del tutto dalla discriminazione degli stranieri, su cui vengono riversate le nostre paure e spesso il nostro odio. Le discriminazioni verso gli stranieri possono essere palesi e conclamate. Oppure subdole, magari pronunciate con il sorriso sulle labbra, quasi per gioco, come fosse uno scherzo. Ma quando si umilia un’altra persona, mettendo dietro qualcuno solo per la sua provenienza geografica, non è mai “uno scherzo”. Soprattutto, con questo video, ho voluto provare a raccontare alcuni pezzi di vita di questi uomini e di queste donne, provare a raccontare quei pezzi di vita che chi li discrimina neanche vede. Ho ideato, organizzato e realizzato questo video da una mia idea originale. Ma questo video non avrebbe mai visto la luce, o sicuramente sarebbe stato peggiore, senza la collaborazione di Andrea Esposito, Francesco Galgano e Peppe Pace, in ordine alfabetico. I miei tre colleghi hanno curato tutte le riprese, la fotografia e l’audio. Soprattutto è grazie a loro che molti spunti, domande, idee e modalità di approccio, sono state possibili, grazie a tante fondamentali idee di realizzazione. Saverio Tommasi.

Prof razzista attacca studentessa musulmana. La reazioni dei compagni [ESPERIMENTO SOCIALE]

Abbiamo fatto un esperimento sociale al primo giorno di scuola con telecamere nascoste. In tre differenti istituti (un classico, uno scientifico e un tecnico) arriva in classe una nuova compagna, musulmana con il velo integrale. Un nuovo professore, un nostro attore, entra in classe e comincia a deriderla. In un’escalation di battute razziste, xenofobe e islamofobe i ragazzi vengono messi alla prova. Qualcuno difenderà la studentessa islamica dagli attacchi del prof razzista? Una candid camera utile per riflettere sui temi dell’integrazione e dell’accoglienza. Una produzione Fanpage.it video di Luca Iavarone organizzazione e riprese: Raffaello Durso attori: Pino L’Abbate e Chiara assistente alla regia: Paola Mirisciotti assistente di produzione: Danilo Zanghi autori: Dario Volpe, Luca Iavarone Si ringraziano presidi e professori degli istituti Genovesi, Leonardo Da Vinci e Di Giacomo per la disponibilità.

Liberi di partire, liberi di restare

Video prodotto da CARITAS GREM Gruppo regionale Piemonte e Valle D’Aosta di educazione alla mondialità e immigrazione

In collaborazione con Mohamed Ba

Il paese modello di accoglienza

E’ del 4 febbraio 2016 la puntata di “Piazza Pulita“, il programma di Corrado Formigli, nella quale si manda in onda questo video sul “caso” Pettinengo. La giornalista Francesca Nava insieme all’operatore Carlo Vittucci hanno visitato Pettinengo per realizzare un reportage per La7 sulle buone pratiche dell’accoglienza. Nel video a continuazione alcune interviste a rifugiati e operatori dell’organizzazione Pacefuturo oltre ad un resoconto su come è cambiata la vita del paese da quando sono arrivati i richiedenti asilo. (link del sito di Pacefuturo con le foto del reportage)

Le COSE da NON DIRE a un IMMIGRATO

Ogni immigrato è un fuorisede, con una famiglia molto lontana.

Tutto quello che sai sui Rom è falso

Il popolo rom e sinto, in Italia, è quello maggiormente discriminato. Ed è anche quello – non casualmente – di cui si conosce meno, alimentando così i pregiudizi e i conflitti su base etnica. Il mio racconto video era partito qualche anno fa da un campo rom, il più vicino a casa mia: https://www.youtube.com/watch?v=HI8mY… E il mio racconto video prosegue oggi, andando a conoscere quei rom, e sinti, che costituiscono – numericamente – la maggioranza della popolazione romanì in Italia. Una maggioranza numericamente schiacciante che lavora o studia, abita in case – di proprietà o in affitto – ed è italiana da generazioni. Ma di cui quasi nessuno, nei fatti, parla; e che perciò quasi nessuno conosce. Un ringraziamento particolare lo devo allo storico LUCA BRAVI, per il suo aiuto nella contestualizzazione delle storie e delle persone.